Notizia nel mirino: Gli Hikikomori, Reclusi Per Non Vivere
" Noi giovani vogliamo morire, lasciarci finire lentamente dall'uggiosità di una triste apatia, rassegnazione ad un destino funesto". Questo potrebbe essere lo slogan degli Hikikomori, che letteralmente significa " isolarsi ", adagiarsi alla solitudine. Chi sono? Una fascia, tutt'altro che trascurabile, di giovani nipponici che decide volontariamente di passare la propria vita, in completa solitudine, nella propria stanza, non avendo più alcun contatto fisico e mentale con la realtà esterna. Il mondo come si suol dire è morto per loro e in molti casi piuttosto estremi, con loro. Questi giovani passano le loro giornate su internet, in chat e nei loro blog. E' restano chiusi nel loro stanza e nella loro realtà immobile e astratta a rannichiarsi nel proprio letto, divorati da una stanchezza costante e un malessere crescente e insostenibile che in alcuni casi li porta al suicidio( ve ne sono 30.000 ogni anno per questo motivo in Giappone). E' allarme tra la gioventù nipponica! Si stimano circa un milioni di Hikikomori nel paese. Ragazzi che non escono dalla propria stanza da anni, che abbandonano gli studi e vivono di alienazione e sfoghi sul web. Le cause del fenomeno stando agli esperti, sono da ricercare in una società competitiva e individualista, che spinge i giovani ad isolarsi, a fuggire dalle aspettative da cui sono investiti. Quali aspettative? Bè, quella di realizzarsi nella vita, avendo una buona posizione economica. In Giappone, vi è il culto del mito del Vincente, una persona perfetta quanto cinica che deve sapere sin dalla prima fase dell'adolescenza cosa vuole e chi è. Cosa inpensabile, dicono molti psicologi e autori come Haruki Muraki ( Kafka sulla spiaggia ndr.) per chi è molto giovane e non ancora si conosce, venendo sbrigativamente messo sotto pressione da una società imperniata sull'incomunicabilità. Da qui la fuga in internet e nella propria stanza. Una fuga che ad alcuni ragazzi costa la vita.







