Nn potevo, prima d'introdurre questa recensione, segnalarvi il commento di Carmine Amoroso regista del film Cover Boy, nel post sulla pellicola. Sono veramente contento del suo intervento, quindi vi risegnalo il film Cover Boy, la cui recensione è collocata nel sesto Post di questa pagina. Grazie Carmine!
OCCHIO AL FILM: Gone Baby Gone di Ben Affleck con Casey Affleck, Morgan Freeman, Ed harris, Michelle Monaghan
In un quartiere malfamato di Boston, la piccola Amanda di solo quattro anni, figlia di una tossicomane, scompare dalla sua cameretta senza lasciare traccia. Due giovani investigatori privati Patrick Kenzie e Angie Gennaro, alquanto pulitini per quel contesto e con alle spalle casi di tutt'altro genere, si mettono alla ricerca della bimba dopo essere stati contattati dai suoi Zii. Piomberanno in un incubo senza fine, un inferno metropolitano popolato da personaggi gretti, infidi, arrabbiati. Dove la morale in alcuni è inesistente, in altri tende ad essere sopravvalutata ed esasperata. Non vi sono buoni e cattivi in questa storia, ma solo squallore e tanta povertà. I temi affrontati abbondano e non sono leggeri: Sequestro di persona, pedofilia, traffico di droga, abuso di potere, alcolismo, cinismo mediatico. E la redenzione è meta lontana per molti, anzi del tutto ignorata. La realtà qui è quello che è: una spietata guerra per la soppravivenza senza vincitori e vinti. Affleck debutta alla regia e rischia grosso, mettendo mano su un grande romanzo di Dennis Lehane ( L'autore di Mystic Ryver ). Il risultato è promettente: un ritmo ben calibrato che crea la giusta suspense, un groviglio di storie ben attorcigliato tra loro con il giusto mix di flashback relative a punti che possono essere sfuggiti allo spettatore e un filosofeggiare che non rischia di appesantire il Film o di dare lezioni morali , anzi esso spiana visioni esistenziali ed etiche non di poco conto ( E' giusto uccidere un pedofilo che ha massacrato un bimbo di sette anni, affogandolo in una vasca da bagno? L'abuso di potere a volte è neccesario per un poliziotto, ai fini di una giustizia legale non sempre perfetta?) . Ci sono le scelte del protagonista, integro ed incline ad una giustizia non giustiziera, a guidarci in questo tortuoso percorso. Ma senza possibilità di risposta concreta. La verità e la cosa giusta sono una scelta individuale, ma sino a che punto? Bravi gli attori. su tutti la madre cocainomane della bambina, l'attrice Amy Ryan, semplicemente grandiosa nella sua interpretazione di una donna cinica senza ideali e amore per nessuno neanche per sua figlia. Punti deboli? Una freddezza nei due protagonisti e in certi dialoghi della sceneggiatura. Ma per il resto, il film è molto molto interessante.







