OCCHIO AL FILM : Cover Boy - L'ultima Rivoluzione di Carmine Amoroso con Eduard Gabia, Luca Lionello, Chiara Caselli, Luciana Littizzetto

Amoroso, incompreso cineasta italiano, perlomeno in Patria, data la gestazione difficoltosa di questo film, la cui uscita è stata ritardata di qualche anno, non senza l'intervento non gradito dell'opinabile censura del bel paese Italico, confeziona una pellicola dura senza alcun cedimento pietistico. Il rumeno Ioan, in fuga da un paese piegato dalla violenza e dalla povertà, che gli strappò non ancora adoloscente, durante la rivoluzione, ( quella del colpo di stato di Ceausescu ndr. ), suo padre, si ritrova errante in Italia. In un paese straniero privo di certezze anche per gli Italiani stessi. Incontra L'abruzzese Michele, in fuga anch'esso, che dalla provincia è giunto a Roma per concedersi un riscatto dalla mediocrità provinciale. I loro destini si incrociano e si scrutano inizialmente insospettiti poichè influenzati dal pregiudizio iniziale. Pian piano emergeranno mille affinità e parallelismi tra i due: Ioan sfruttato al lavoro, in continua fuga dalla polizia ; Michele sottopagato e poi licenziato, vittima di un precariato che lo porterà ad aggraparsi e forse ad amare quel ragazzo rumeno. Quando anche Ioan partirà a Milano, poichè lusingato da un'affascinante fotografa ( la brava Chiara Caselli ndr. ) che vuole lanciarlo nel dorato e cinico mondo dello Star System, la situazione degenererà. Pellicola spinosa, girata con pochi mezzi ( che in parte ne penalizzano alcune riprese). Cover Boy è un film scomodo perchè non concede alcuna concessione a buonismi vari, ma solo ad una realtà difficile e umiliante, in cui i protagonisti devono fare i conti con un paese in crisi. In cui il precariato, il pregiudizio e la crudeltà cinica di una diffusa realtà uccidono e mortificano i sogni e la dignità. Un quadro denigrante e vero di una Italia prossima allo sfacelo, che continua a non voler vedere le sue miserie e a vivere vergognosamente con le proprie ipocrisie.








