OCCHIO AL FILM: SWEENEY TODD Di Tim Burton, con Johnny Depp, Helena Bonham Carter, Alan Rickman, Sasha Baron Cohen
Come rimediare ad una recensione fatta con ritardo? Dato che il film in questione, un musical per intenderci ( Il primo del visionario e fiabesco Tim Burton ndr.), è uscito intorno al 22 febbraio! Bè, credo che ciò che bisognerebbe fare, in questo caso, è uscire un pò dalle righe nel recensire la pellicola. Come? Cercando di essere un pò originali, diversi dal solito nel parlarne, mettendo in primo piano le emozioni date dalla suddetta creatura cinematografica . Mi limiterò a dire, per quanto concerne i dati di rito, che il film è tratto da un musical di Broadway ( ultimamente vanno forti ad Hollywood, vedi Chicago o Hair Spray ndr.) del 1979 di Stephen Sondheim e Hugh Wheeler, Sweeney Todd - Il Diabolico Barbiere Di Fleet Street, personaggio spietato, che secondo varie fonti è esistito veramente, infatti sembra che attorno al 1846 In Inghilterra abbia fatto una vera e propria carneficina. Trama in pillole adesso: Londra, 800. Siamo nei subborghi della capitale, quelli più sporchi e putridi. Un ingenuo barbiere Benjamin Barker ( Johnny Deep ), viene accusato ingiustamente da un losco giudice di aver commesso un reato di cui non ha alcuna colpa. Ciò che spinse il cosidetto uomo di legge, a muoverli pesanti accuse, fu l'attrazione che egli provava verso la bella e soave consorte del barbiere. L'uomo perderà moglie e prole in fasce. Passano così 15 anni, adesso il nostro Benjamin si fa chiamare Sweeney Todd, e non è più la persona di un tempo, dato che la vendetta sembra essere la sua unica ragione di vita, il suo unico scopo, visto quello che ha dovuto subire a causa di un sistema spietato che la sbrigativamente condannato, per abuso di potere e superficialità della sentenza ( cose che accadono ancora, aimè). Stop Trama. Stiamo parlando di vendetta, ho detto poc'anzi che voglio mettere in luce le emozioni e tralasciare il piano tecnico del film ( ineccepibile, perfetto e Dark come ogni film di Burton ). Bene. La vendetta è il motore del film. Nè esalta le melodie surreali e trasognanti, decantate dai protagonisti ( è pur sempre un musical!) in fase di delirio. Un delirio che prende il soppravento sulla loro razionalità, trascendendo qualsiasi etica e qualsiasi morale. Qui vi un odio ed un amore estremizzato, che Burton rende come al suo solito, melanconicamente crudele nei suoi personaggi, che confondono l'amore e l'odio, con une emotività forte, folle, in cui l'umanità è resa agghiaciante, venendo descritta nel suo lato più estremo. Vi è un contagio, tra le varie figure drammatiche e grottesche del film, nel far del male all'altro, impressionante, sconvolgente. E' come se la forza dell'odio e il subire angherie dal prossimo e dalla vita, accechi l'umanità di un essere vivente, rendendola malata, assetata di vendetta sino alle più estreme conseguenze. Vedi i personaggi di Depp e della Carter, il loro sguardo, enfatizzato dal pallore nero del viso lì rende privi di pietà, poichè soli, poichè violentati nelle loro esistenze dalla loro rabbia rovente. Burton ne crea un immaginario da favora nera, con spruzzate di Horror Splatter, in certe scene indigeribile. E' come in ogni favola la morale aleggia sin dall'inizio del film, accompagnando i suoi protagonisti per mano, lentamente al prevedibile epilogo ( nel senso buono del termine però ). La musica non prende il soppravento sulla scena, come averebbe fatto in un teatro, si amalgama al film perfettamente. Questa pellicola è un nuovo grande risultato per Burton. Il Walt Disney più oscuro che si sia mai visto nella storia della celluloide, ma anche più intrigante e poco politicamente corretto..... Mi sa che questa recensione che ho scritto è come tutte le altre, però! Mi sono ripetuto, vabbè, meglio così! EH! eh! eh! eh!









