RETROSPETTIVA ALBUM: LISA GERMANO " GEEK THE GIRL " ( 4ad ) 1994
Molti di voi si chiederanno chi è Lisa Germano? Cosa avrà mai fatto, costei in ambito musicale? Domanda più che legittima per chiunque, sia per quanto riguarda i consumatori di musica più accaniti e meticolosi nelle loro scelte musicali, che per quanto concerne chi la musica l'ascolta solo in base a quello che le radio passano. E' cio vi assicuro è un gran peccato! Perchè non sto parlando di una pincopallina qualunque, ma di una delle più grandi cantautrici degli anni 90. Purtroppo, causa una distribuzione non molto efficiente, avuta nel corso degli anni ed una propensione della stessa artista a non voler accettare alcun tipo di compromesso con le major ( Lisa ha rotto con la capitol anni orsono ndr. ); questo genio del songwriting al femminile è passato completamente inosservato al grande pubblico, per fortuna non alla critica che ne loda il grandioso talento. Quindi ovvio che molti di voi non la conoscano affatto, aimè! D'obbligo da parte mia con questa recensione, rendergli nel mio piccolo, un pò di giustizia. Polistrumentista, violinista dalla tenera età di soli 7 anni, di origini ( cosa ben chiara dal cognome ndr. ) italiane, statunitense precisamente dell'Indiana, Lisa cominciò la sua carriera musicale tardi, nel 1991, all'età di 34 anni, lasciandosi alle spalle un matrimonio durato ben otto anni. Periodo che ricorderà tra i più difficili della sua vita, dato che, come dice lei stessa, dovette abbandonare parzialmente la musica. Scoperta dal produttore John Mellencamp, Lisa si fa notare subito con un primo album di stampo folk " On The way Down From The Moon Palace " , dove già mostrava la sua predisposizione alla sperimentazione musicale. Quella stessa sperimentazione che renderà le sue canzoni, nei successivi anni, degli abili incastri sonori in cui primeggiano, chitarre e strumenti classici, in una commistione tanto perfetta quanto affascinante, di voce e suoni. Un forte sentimento d'inquietudine pervade le sue canzoni oscure, torbide, drammatiche, costantemente sull'orlo di un baratro sonoro ed emotivo di rara bellezza e originalità. Tragedie in musica, le sue canzoni, spesso a mò di filastrocca. Ma attenzione! Tali atmosfere create da Lisa, non emergono al primo ascolto delle sue canzoni, che apparentemente potrebbero risultare solo un pò strane e improntate su qualcosa di misterico. E man mano che l'ascolto procede, che esse si insinuano, nell'ascoltatore travolgendolo completamente in un incanto fiabesco e stregato, fatto di incubi e conflitti interiori vari, in cui l'emozione è trascinata in un continuo fermento, masochista e persino gaudioso. " Geek the girl " riassume quanto detto. Questo disco oltre ad essere il suo capolavoro, oltre che uno dei più grandi dischi degli anni 90, al pari di " Never Mind " dei Nirvana o di " Grace " di Jeff Buckley, rappresenta la genesi del dolore, la convivenza e l'accettazione di esso. Un dolore inesorabile, alienante, ineluttabile, per il quale qualsiasi azione è inutile, l'esistenza è un canto straziante e l'espressione,l'immagine più autentica della sofferenza. Vi è un'azione catartica angosciosa da parte della Germano, al quale la sua disperazione non porta ad altro che ad accettare la dolente vita per quello che è, quindi tale tentativo di catarsi fallisce.Abbiamo un pessimismo cosmico, che viene messo a fuoco, in questo gioiello in musica, attraverso storie femminili: la donna con le sue angosce, le sue persecuzioni morali, il suo martirio dinanzi alla violenza dell'uomo, la sua alienazione, la sua fragilità femminile. Suoni dark, parenti stretti di Nico e Laura Nyro, blues nero, alternative rock e folk qui si coniugano alla perfezione ed i risultati sono lodevoli. In questo concept album nero, dalle forti tinte oscure, noir , Lisa da voce a storie di donne la cui esitenza, come già detto è pervarsa dalla tragicità. Sembrano tragiche eroine greche le sue, il cui destino è scritto ed accentuato dagli innumerevoli cambi sonori delle canzoni, in cui l'abilità di Lisa che suona quasi tutti gli strumenti ( violino, tastiera e chitarre ) è davvero sorprendente. Inoltre, i tre intermezzi di tarantella che troviamo posti all'interno dell'album, impregnano di un'atmosfera straniante, forzatamente festosa l'album, quasi a voler sembrare una presa in giro verso se stessi e verso la vita così spietata. L'album s'apre con le chitarre elettriche di My Secret Reason, una confessione in musica d'arrendevolezza all'orrore quotidiano; si procede con Trouble di matrice pop, forse il pezzo meno tormentoso e più sereno del disco. Geek The Girl è la discenza agli inferi, con sonorità degne di un film di David Lynch; Cry Wolf rincara la dose ed accresce l'apertura di nuove ferite, col suo canto ipnotico e sensuale; A psichopath è il centro dell'inferno. Lisa declama quasi canticchiando la melodia, il dramma di una donna che viene violentata e picchiata dal marito, con sottofondo la vera chiamata ad un pronto intervento da parte di una giovane in balia del raptus di follia del suo compagno. Agghiaciante, funerea, caratterizzata da suoni ipnotici, quasi a voler rendere il tutto un sogno macabro. Sexy Little Girl Princess sembra l'emblema di una musica visionaria, illusoria. Phantom Of Love è l'unica traccia strumentale del disco, un abile esercizio di stile della nostra; poi abbiamo Cancer Of Everyhig con i suoi archi e per finire Of Love and Colors e Star, dove l'atmosfera si fà più rilassata, in cui Lisa ci propone come unica via di fuga dal male regnante nelle nostre vite "l'alienazione dell'essere ", una solitudine neccesaria per l'anima e per un'apparente salvezza. Splendido, originale e coraggioso, questo cd è fenomenale, come la sua artista. Per assurdo un esorcizzazione in musica del dolore che oltre a commuoverci, può aiutarci a non averne paura. CAPOLAVORO!!!









