Notizia nel mirino: Al rogo gli Omosessuali?
Roma. E' di questi giorni la notizia, che un noto locale romano gay di Via San Giovanni in Laterano, Il Coming out , ritrovo preferito d'innumerevoli gay, lesbiche, transessuali o simpatizzanti della categoria, è stato bruciato. Tale pub è stato spesso teatro di azioni intimidatorie di vario genere, in particolar modo in questo periodo, che si aveva intenzione di inaugurare la cosidetta Gay Street. Scelta tral'altro, non vista di buon occhio, da determinate persone e sopratutto dai vari gruppo politici militanti omofobi, presenti nella capitale. Difatti, si sono susseguiti in questi mesi, azioni intimidatorie verso il locale, la cui causa sembrerebbe da ricercarsi nell'ufficializzazione della futura strada gay, di per sè occupata costantemente, sopratutto in orari serali, da persone omosessuali. Queste minacce si sono palesate, con veri e propri manifesti, di disprezzo nei riguardi di persone glbt. Per le forze dell'ordine non è ancora ben chiaro il movente del gesto, la quale modalità si è esplicata , mediante materiale infiammabile gettato nella casella della posta del locale romano, che via via ne ha dannegiato pittosto gravamente l'interno. Il presidente dell'Arcigay Roma, Fabrizio Marazzo, non ha dubbi, in merito all'accadimento, affermando che è stato sicuramente un attacco frontale contro la comunità. Il Coming out è un locale simbolo per i gay romani, un luogo ove si radunano, un numero crescente di gay e lesbiche, ove vibra il cuore della comunità, che è libera di potersi esprimere maggiormente, dato che troppo spesso messa in sordina ed emarginata. La decisione, a dire di Marazzo, di rendere zona pedonale il tratto di strada adiacente al locale, per via del tasso enorme di giovani lì presenti, ha dato via ha una serie di opposizioni, che sono scaturite recentemente in minacce di morte ai danni di quest'ultimo, per la sua lotta contro l'omofobia e il suo intento di voler far istituzionare la gay street. Contrastanti i pareri di molte persone omosessuali in merito all'argomento: Vi sono persone come Paolo, gay 25 enne, assiduo frequentatore del luogo, che afferma che in quel periodo si percepiva in quella zona, una certa aria di tensione, un clima teso, dovuto a suo dire ad azioni poco edulcorate di militanti del partito di Forza Nuova, contro persone omosessuali. Altri, come Filippo 30 enne, colpevolizzano le istituzioni stesse, dando sfogo ad una serie di congetture piuttosto ardite, in cui alleggia il fantasma della chiesa cattolica; per altri non si tratterebbe di un'azione omofoba invece, ma di un semplice regolamento di conti riguardante il pagamento del pizzo del locale. Marazzo però, resta fermo nella sue posizioni e venerdì sera alle 22.30, darà il via ad un vero è proprio sit-in, contro azioni discriminatorie e omofobiche ai danni della comunità gay. E voi cari miei blogger, cosa ne pensate, si tratta di un atto omofobico? E' cosa pensate dell'omofobia? In seguito anche agli ultimi casi di cronaca che l'hanno vista protagonista, come quello in merito ad un ragazzino di tredici anni di Torino, a cui i compagni di scuola, hanno spezzato le gambe perchè faceva danza e voleva diventare un grande ballerino, abbracciando uno sport da sempre ritenuto poco virile per la cultura italiana. Rispondete in tanti, pro e contro, senza censure. Ecco, riportate qui sotto, le foto del Coming out di Roma:









