OCCHIO AL DISCO: CAT POWER - JUKEBOX
Chan Marshall, in arte Cat Power, torna a far parlare di sè, con un nuovo disco, una raccolta di cover, contenente anche tre brani inediti. E' così si riaffaccia nel variegato e più volte tristemente scialbo panorama musicale, un'artista di talento dell'universo indie americano, che ha saputo regalarci in passato vere e propie gemme musicali. Una cantautrice di gran fascino, capace di stregare i suoi ascoltatori con la propria voce sofferta, sospirata ed una carica interpretativa che regge il confronto con molte cantautrici e le supera per quanto concerne profondità e talento nel songwriting. Lasciatasi alle spalle le crisi esistenziali di qualche tempo fà, che ne hanno delineato il personaggio a suo malgrado: concerti lasciati a metà, ricoveri in cliniche psichiatriche per depressione, sbronze varie. Cat Power si ripresenta con un album bluesy, come al suo solito raffinato ed emozionante. La scelta dei pezzi non è mai scontata, anzi, vi è una precisa intenzione della nostra di attingere a canzoni e registri melodici tutt'altro che facili, d'artisti che ne hanno influenzato il proprio bagaglio musicale: Janis Joplin, James Brown, Bob Dylan, Hank Williams, Joni Mitchell, Frank Sinatra e così via. Originale e sorprendentemente drammatica, la cover di " New York New York ", spogliata dalla sua patina d'inno di un musical, coinvolgente e delicata la rilettura in chiave pianistica di un classico di Billie Holiday " Don't explain ", interessante e intrigante la versione acustica di " Silver Stallion " di Highwaymen. I pezzi migliori, però, restano gli inediti, dove il mistero e il graffiante estro della nostra gattina emergono a pieno, come ad esempio, in " Song To Bobby " ( vi metto a disposizione il suo mp3 ), canzone nella migliore tradizione cantautoriale americana. In cui viaggi on the road, libertà, terre vergini, corpo e anima, convivono in questo bel pezzo, già un classico, immune al trascorrere del tempo.








