OCCHIO AL FILM: CARAMEL DI Nadin Labaki, con Nadin Labaki, Yasmine Al Masri, Joanna Mouzarkel
" Un salone, un semplice salone di bellezza può esser tutto questo? " Un susseguirsi di emozioni e autentica umanità, un pregiato e prezioso scrigno di sentimenti dove il legame tra donne è forte, pulsa di vitalità, riverbera di sogni, aquisisce vigore dalle paure, nell'unione. E' l'unione difatti, tutta al femminile, che pone al centro del film, le storie di queste sei donne. Frammenti di vita, che compongono un puzzle, dove l'amore e la ricerca di se stesse, inebria di sensuosa e raffinata femminilità le nostre sensibili protagoniste. Presentato a Cannes, il film cattura sin dalla prime sequenze il telespettatore per la sua spontaneità, il suo fascino misterioso emanato da sguardi ridenti vibranti luci, emananti calore. A Beirut, realtà difficile, ove la convivenza libano-cristiana è particolarmente complessa le donne si fanno scudo tra loro, a mò
di tutela dei loro sentimenti, dei loro teneri cuori. Vi è la bellissima Layal ( Nadin Labaki, regista del film ndr. ) affamata d'amore, persa per un uomo sposato, in balia del furore dell'innamoramento; vi è Nisrine di famiglia musulmana, angosciata perchè prossima alle nozze e non più vergine; l'ormai matura Rosa, in preda nel vivere nuove emozioni dategli da un attempato e timido corteggiatore, tesa però ad occuparsi dell'anziana e spersa sorella Lili ; vi è Rima, omosessuale, alla scoperta di una sessualità che sta affiorando in lei come fior campestre nella stagione primaverile e Jamale, divorziata, alla ricerca di una seconda giovinezza perpetuata attraversa la presentazioni a provini televisivi e ad una estenuante ricerca di un'immagine che la faccia sembrare più giovane. Vi è poesia.... vi è realismo, reso ancor più calibrato da una bella scenneggiatura mai stucchevole, mai banale. Gli attori, assoluttamente non professionisti, rendono al meglio un lavoro corale, ove le storie dei singoli personaggi non predominano tra di loro, anzi rendono fluida la narrazione come in un' orchestra la cui alchimia sinfonica è perfetta. Lo spirito della pellicola è impregnato sulla commedia, sull'ironia creata dalle situazioni divertenti, su sguardi d'intesa e sorrisi come si suol dire da classico sfottò. " Caramel "è un film originale, magnifico, una commedia diversa dal solito che emana magia, arte stregonesca tipicamente femminile. Candidato all'oscar come miglior film straniero, a ottime chance di vincerlo. Da vedere.
Dato che oggi è San Valentino, vorrei donare in dono miei cari blogger, innamorati e non, una pregevole canzone di Jose Feliciano " Light my fire ", cover dei Doors. Buon ascolto!!!








