OCCHIO AL FILM: INTO THE WILD DI SEAN PENN con Emile Hirsh, Marcia Gay Harden, William Hurt, Jona Malone, Catherine Keener
Inauguro una nuova rubrica, dedicata al cinema, in cui vi consiglierò e recensirò possibilmente bei film, anche se.........
" Intervenite con i vostri commenti, se avete visto il film o vorreste vederlo. "
" La ricerca della verità ": la profonda e più celata essenza dell'uomo, la riscoperta del sè incontaminato, deturpato della sua autenticità d'origine puerile dalla società di massa; dal cinismo che rende incapace l'ascolto e l'ascoltarsi, primordiale risorsa per gli esseri umani, affinchè si stabilisca e sia dia un senso alle cose; dalla brama di potere che corrompe i sentimenti, distraendone la forza da cui trarre vitalità, sottomettendone il sentire. Per poi portare come conseguenze a una vita sterile, fatta di finzioni e convizioni, rituali borghesi la cui cadente facciata è un precipizio di ipocrise, bugie e odio senza fondo. Cosa fare? Sembra porsi come domanda Christopher McCandless, per il proprio percorso di formazione estetica, culturale, esistenziale, che potremmo definire in parole povere " vitale ", in quanto raggruppa a sè tutto ciò che l'uomo è e dovrebbe essere. La sua è una storia che doveva essere assolutamente raccontata, chi meglio di Sean Penn, iconoclasta per eccelenza, antidivo nel d.n.a poteva farlo. Ed ecco a voi la storia vera, tratta dall'omonimo libro di Jon Krakauer di un ragazzo che stanco della piatezza di una vita scialba, programmata dalla sua famiglia, la cui facciata di famigliola americana per bene e perfetta, fa crepe su ogni trave che ne soregge il proprio cemento marcio, decide di fuggire per un viaggio ambiziozo in Alaska, con in tasca e nel cuore Tolstoj e Jack London, alla ricerca di quella verità che i suoi stessi genitori gli hanno negato. Ne scaturirà un viaggio on the road che fa bene all'animo, al suo ( aggiungerei a quello di coloro che andranno a vedere il film) e a quello delle varie persone matti e insicuri, alienati e rattristati, hippie e sognatori che incontrerà nel proprio percorso avventuroso, galvanizzante e spirituale. Sarà un'esperienza unica, ove Christopher sfiderà più volte la sorte e Dio stesso, attraversando fiumi impraticabili, fitte montagne rocciose o arginando piogge torrenziali alla ricerca di quel bello, di quella purezza che per essere ritrovata richiede che il vento ritorni a soffiare nel proprio cuore. La società e marcia, spogliamoci dei suoi falsi orpelli, esorcizziamo i suoi falsi miti. Un gesto estremo, coraggioso che lo porterà alla maturità e a quella completa saggezza a cui pochi uomini possono aspirare. Un film d'estrema dolcezza, in cui la commozione e l'ammirazione accompagnano lo spettatore in terre sconfinate, prive del supplizio e della superficialità del mondo moderno, che pare avere dimenticato la natura, pare aver dimenticato se stesso. Andatelo a vedere perchè ne vale la pena. Note tecniche: Sceneggiatura, regia, fotografia e attori ( in testa il giovane e superlativo Emile Hirsh ) eccelenti. Un capolavoro fuor di dubbio... Questo è il cinema americano che amiamo!!! Frase memorabile tratta dal film " La felicità va condivisa ". Annotate!!!








