giovedì, 20 dicembre 2007
Premessa:Inauguriamo uno spazio  dedicato a notizie, che hanno attirato l'attenzione del sottoscritto.  Spero di aggiornarlo con una certa frequenza, anche  perchè  vuole essere  un modo diverso,  per commentare  tali avvenimenti.  La scelta, dato che non sono un giornalista  e non opero per nessuna testata, ricadrà su quelle che a mio avviso,  meritano un approfondimento maggiore, che la stampa non dà loro sufficientemente. Certo di sicuro il mio anonimo blog, non salirà alla ribalta( non ho ambizioni da megalomane) ma perlomeno avrò la consolazione, non da poco, che chiunque lo  leggerà  si farà una sua opinione e magari esprimerà la propria. BeNE, COMINCIAMO:
NOTIZIA NEL MIRINO:  GIOVANE TRANSESSUALE SUICIDA: IDENTITA' DI GENERE NUOVAMENTE CALPESTATA
Ennesimo caso di inadeguatezza, da parte delle istituzioni, relativo a persone che affrontano problemi rigurdanti l'identità di genere. Una giovane transessuale di solo 16 anni di nome Loredana all'anagrafe Paolo, si è suicidata, impiccandosi nella  camera  di una comunità di assistenza sociale che la ospitava. Loredana era di Catania, aveva subito ripetute violenze da parte del padre ed era completamente sola, abbandonata a se stessa. Non aveva rapporti di alcun tipo con la madre e spesso viveva in mezzo alla strada. Il tribunale dei minori, intervenne nella vicenda indirizzandola in centri di recupero che puntualmente la rifiutivano. Solo uno, la comunità Alice di Marina di Palma di Montechiaro l'accolta. Una struttura in verità poco idonea per una ragazza, dato che costituita al suo interno solo da uomini extra-comunitari. Confortevole, per carità con mille svaghi: piscina, campi da calcetto ecc..... Il problema, però era un'altro, come sottolinea l'assistente sociale Linda Lumia, che la seguiva, ovvero la comunità non era in grado di poter supportare psicologicamente la giovane, data la complessità del caso. Sembra che sia stato chiesto un aiuto all'Arcigay, che stando a quanto riportato Dal Giornale "  La Repubblica" , che ha pubblicato un' intervista fatta all'assistente Linda Lumia, non ha dato alcun tipo di aiuto alla giovane, visto che in teoria era uno tra i pochi enti che poteva intervenire idoneamente sulla faccenda.  L'arcigay di per sè a smentito tale vicenda, nei vari siti omosessuali, richiedendo al giornalista che aveva scritto l'articolo in questione " Giovanni Viviani" , di non pubblicare quanto scritto. Affermando ad esempio, come riportato sul sito di gay tv, che l'associazione si era impegnata nell'affrontare il caso e che l'assistente Linda Lumia avesse negato il suo coinvolgimento, in merito a tali affermazioni contro l'arcigay. Quale interpretazione dare alla notizia? A chi attribuire la responsabilità? E sopratutto perchè attribuirla necessariamente ad una associazione omosessuale? Perchè non puntare il dito è il caso di dirlo, soprautto alle istituzioni e al loro completo disinteressamento, verso persone che hanno problematiche inerenti alla disforia sessuale?  Perchè il giornale La repubblica, non ha aperto una sorta d'indagine giornalista per appurare i motivi per i quali qui in Italia, non vi sono sufficienti strutture in grado di offrire un  sostegno psicologico concreto a persone transessuali? E' facile puntare il dito contro associazioni omosessuali che da anni lottano per i diritti del mondo glbt, meno facile evidenziare l'incapacità del nostro Stato di tutelare i nostri cittadini, sopratutto le minoranze ancora bistrattate e ignorate, in particolar modo quella dei transessuali. Ma non scopro di certo il segreto di Pulcinella nel dire ciò. Comunque sta di fatto che una giovane di solo sedici anni si è tolta la vita, a pochi giorni dal processo che avrebbe dovuto affrontare contro suo padre. Qualunque sia il motivo, fino a quando, non ci saranno strutture mirate a coloro che  affrontano, sopratutto in fase adolescenziale, periodo molto delicato, problemi legati all'identità sessuale, ve ne saranno altri di casi questo tipo.  Quindi, continuiamo  pure ad ignorare i cittadini transessuali, continuiamo a spingerli alla prostituzione e al suicidio. Poi non chiediamoci a chi imputare la colpa!
sciarra alle 14:18 in:
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Commenti
#1   20 Dicembre 2007 - 17:15
 
Purtroppo viviamo in un Paese vecchio anagraficamente e di idee!
L'omosessualità permane come taboo e non c'è verso di far capire alla gente che ognuno ha il diritto di vivere la propria sessualità come meglio crede e come sente!
Tragedie come quella che ci hai raccontato dovrebbero far riflettere i benpensanti e, soprattutto, dovrebbero smuovere le coscienze.
Leo
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#2   20 Dicembre 2007 - 20:05
 
sarebbe troppo lungo ora affrontare il discorso che avrei da fare in proposito.
il problema è che l'italia sta indietro di molto, e non solo su queste questioni.
la soluzione sarebbe andare via di qui.

marylin
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#3   20 Dicembre 2007 - 20:44
 
... poi però, anche in italia, ci sono angoli felici. persone abbastanza aperte da considerare omosessualità ed eterosessualità due facce della stessa medaglia. entrambe possono essere vissute in modo sano o malato ed ognuno, ovviamente, ha diritto di scegliere quella che lo fa star meglio..
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#4   20 Dicembre 2007 - 20:44
 
Tema molto molto complesso...cercherò di dire le cose principali che penso perchè il discorso sarebbe complessissimo e quasi impossibile da affrontare in un commento. Colpevoli? io credo che siamo colpevoli tutti. Io mi sento colpevole. In fondo cosa faccio effettivamente nella vita di tutti i giorni per far si che la società e le istituzioni cambino atteggiamento nei confronti dei più deboli? Niente. Alla fine potrei venire qui fare un bel discorsetto, dire cose che sicuramente penso e che potrebbero farmi apparire come una bella persona. In realtà davanti a queste cose mi sento uno schifo. Perchè vedo che io, come molti altri, accetto in un certo senso gli standard che "le persone giuste" ci impongono senza ribellarmi fino in fondo. Non basta non essere contro qualcosa, dovremmo agire. Perchè questa società è solo di chi ha il culo di avere una vita tranquilla con pochi problemi? Ci siamo mai chiesti quante forze lavorative perdiamo a causa di stupide discriminazioni di qualsiasi tipo (sessuale, razziale etc..)? Già il fatto che chiamiamo queste persone emarginate è sbagliato. Chi le emargina? Noi le emarginiamo! Questa ragazza è stata trattata come un problema da risolvere ed è una cosa orrenda. Un ragazza (o ragazzo all'anagrafe, ma chissenefrega!) aveva bisogno di essere capita, ascoltata, aiutata, amata. Tradita dagli affetti più cari, rifiutata dal mondo. Io mi vergogno quando leggo queste notizie, non so voi...parliamo di suicidio...ma forse omicidio sarebbe più approppriato...omicidio di massa dalla parte dell'assassino....
Ho scritto tutto di getto e non rileggo, non me la sento....spero che sia comprensibile!
Ciao
Nina
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#5   21 Dicembre 2007 - 09:16
 
Colpevolizzare. Ne siamo molto capaci. Non voglio difendere le istituzioni, i servizi sociali, lo stato, l'arcigay, il giornalismo italiano, nè altro. Cito dal blog "aveva subito ripetute violenze da parte del padre ed era completamente sola": è evidente dove sta la colpa.

Certo, le strutture italiane per certe questioni sono molto indietro. O forse saranno sempre e comunque inadeguate. Ma ricordiamoci che è la famiglia, in questi casi, il primo posto retrogrado ed inadeguato.

Forse alla "comunità Alice di Marina di Palma di Montechiaro" hanno minimizzato il problema? Non credo. Eppure c'è una persona che si è suicidata. Ma una persona con una famiglia dovrebbe ricevere in primis supporto da quella.

Lo so: fare il genitore è difficile. Anche fare il figlio è difficile.
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#6   21 Dicembre 2007 - 09:29
 
Ammetto la mia ignoranza in materia. Non ho la minima idea di come funzionino queste strutture e di quanto sia difficile la vita di un transessuale. Quello che resta è la tragedia.
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#7   21 Dicembre 2007 - 09:31
 
Francamente non è tanto il/la transessuale suidcida che mi intristisce, ma il fatto che un individuo, di soli 16 anni, abbia potuto credere di essere giunto al capolinea. Le sue ragioni, trans/trav/gay o altro... non sono importanti per me: è il significato di una vita che si è autonomamente spenta che dovrebbe preoccupare. Le istituzioni... in alcune zone funzionano in altre no... lasciamole perdere. E' la società dove questa vita viveva, le amicizie (profonde o cameratesche) che aveva sviluppato che non gli sono state di aiuto. Non punto il dito sull'emarginazione sociale di chi si sente sessualmente diverso dal come è nato, ma su di una vita che, sentendosi inutile, si è spenta.
Nessuno è inutile, nessuno lo deve pensare: ogni pensiero, ogni parere o ogni stile di vita che percorre, onestamente, la società va lasciato vivere, liberamente. Purtroppo questo non ccade e non accade anche per motivi ben più futili: provate ad andare allo stadio con indosso la sciarpa della vostra squadra e andate a sedervi nella curva sbagliata! C'è questo odio latente che percorre la società, c'è un grande bisogno di sangue, di rissa, di violenza.
Mi dispiace per la giovane, ma non per quello che rappresentava, ma perchè ha deciso di morire: nessuno deve pensare che la morte sia preferibile alla vita.
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#8   21 Dicembre 2007 - 09:31
 
é una storia molto toccante e raccapricciante per certi aspetti e l'ennesima di una serie infinita di casi simili purtroppo in un paese dove i falsi moralisti la fanno da padroni, un paese in cui si pensa ancora all'omosessualità come un taboo, un paese in cui nessuno è ancora pronto ad affrontarla per cio' che è...siamo indietro anni luci rispetto ad altri paesi
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#9   21 Dicembre 2007 - 11:34
 
Io ritengo che lo Stato non starà a guardare. Sappiamo bene come dietro la facciata conservatrice, molti uomini di potere non disdegnino la categoria. E d'altronde, perchè no?

A. S.
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#10   21 Dicembre 2007 - 11:51
 
Non commento e non ho ricette da proporre: questa è l'Itaglia' da cui ho preso personale commiato. Non dobbiamo aspettarci nulla, tantomeno da quei parassiti dell'Arci, gay o meno. Vivono di luce riflessa e di elemosine dei potenti.
Questa società schiaccia tutti, e i più deboli vengono ammazzati.
E' già tanto se si riesce a sopravvivere.

Saluti
Trotzkij
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#11   21 Dicembre 2007 - 21:20
 
è sempre il solito problema..di ch è la colpa?
non ne verremo mai a capo..comunque complimenti per il blog soprattutto per lo spirito che ti guida che è un po' lo stesso quello che guida me.
un abbraccio
ettorissimo
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#12   22 Dicembre 2007 - 12:44
 
come ti dicevo la questione e' delicatissima.
c'e' da dire che molte responsabilita' sono degli uomini intesi come gente.
la gente che non tollera chi ha una idea diversa, una sessualita' diversa, un modo di vivere differente.
secondo me "la colpa" andrebbe attribuita ai benpensanti, alla santa romana chiesa e agli omofobi.
e anche a chi vuole farci credere che siamo evoluti, mentre sono episodi del genere che fanno capire(ma non ce ne era bisogno per capirlo....e' solo una ulteriore conferma) che siamo ancora fermi al medioevo(se va bene!), e la caccia e la guerra verso chi fa una scelta differente e' sempre troppo in voga.
ti ho citato epoche antiche perche', se i romani uccidevano i cristiani, questi ultimi, con la scusa delle streghe ammazavano i pagani.
e oggi, dal momento che non e' cambiato un benemerito, i benpensanti "uccidono" le persone che fanno una scelta diversa con le parole ed il proprio pensiero.
pare brutto da dire, ma il nostro mondo e' fatto di miserie, soprattutto da parte di chi e' capace di distruggere, anche solo moralmente, le esistenze altrui con il proprio modo di vedere parziale.
spero solo che determinati casi di suicidio possano ridursi o, ancora meglio, scomparire.
ma so che e' un'utopia, visto il gioco al massacro effettuato dai benpensanti e bigotti.
che portano a situazioni estreme chi ha una fragilita' e sensibilita' molto accentuate.
r--
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#13   22 Dicembre 2007 - 23:41
 
La verità è che qualsiasi sia il problema, oggi troppi giovani muoiono e questo viene sottovalutato. Non credo sia colpa dell'identità sessuale, ma di un percorso di crescita che crea molti traumi. Viviamo in una società che non è capace di ascoltarsi, figurasi se ascolta i giovani!
Moriranno ancora molti se non facciamo qualcosa...
Basta ascoltare...
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#14   28 Dicembre 2007 - 08:26
 
Ciao Sciarra, come d'accordo io ti ho linkato qquindi se vuoi puoi farlo anche tu..un augurio per il nuovo anno ..con affetto
Ettorissimo
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#15   13 Gennaio 2008 - 14:36
 
il tuo compito è fare informazione pulita, in modo che non si possa più dire: io non sapevo.
continua.
complimenti.
un sorriso
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#16   18 Gennaio 2008 - 11:42
 
io ti ho linkato ma...lo volgiamo aggiornare questo blog?
altrimenti che senso ha?
ciao
Ettorissimo
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#17   18 Gennaio 2008 - 13:01
 
Innanzi tutto, mi scuso con tutti i blogger che sono intervenuti sul mio blog. Non sono riuscito a ringraziare tutti e non aggiorno, il mio neonato spazio mediatico, da quasi un mese, me ne dispiace. La motivazione è principalmente una, ossia, essendo uno studente fuori sede, quindi non di Roma dove ho il mio caro cumputer, sono dovuto tornare al Belpaese. Ove non ho Internet, sono tagliato in tutti i sensi fuori dal mondo civile, con cui non ho alcun tipo di contatto. Sono partito il 20 Dicembre per far ritorno qui A Roma, solo il 16 Gennaio poichè tra influenze varie ed esami imminenti, ho avuto e avrò il mio bel da fare. E non continuo col dire altro, altrimenti potrei deprimervi. Comunque, riaggiornerò al più presto il blog. Tale mia assenza dal web, vi assicuro che sarà un caso isolato e non si ripeterà nel futuro. Poichè ho intenzione di aggiornare il blog con una certa frequenza. Un grosso bacio a tutti voi :) p.s: Scusami ettorissimo, riaggiornerò il blog al più presto ed interverò nel tuo, dato che ho intenzione di andare a vedere un bel pò di film, la prossima settimana.
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#18   18 Gennaio 2008 - 13:10
 
Ultima cosa: Ringrazio pubblicamente con la più assoluta sincerità e carico di felicità, le persone coraggiose e sensibile che hanno espresso il loro parere sul caso di cronaca da me preposto un mese or sono. Grazie di cuore amici. Cercherò di approfondire meglio i vostri Blog, poichè ognuno di voi mi ha colpito e mi ha dato prova di quello che continuerò sempre a pensare: Vi è ancora spazio al mondo per garofani e orchidee. Un sorriso :) come dice la dolce Zaira per chi sogna e non smetterà mai di cercare un filo di luce nell'oscurità di un mondo debosciato in parvenza ( poichè voi mi avete dimostrato il contario )...... Grazie amici......By Giuseppe ( Mi chiamo così.....)
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