domenica, 16 dicembre 2007
GIA CARANGI ( 29 - 01 - 1969 / 18 - 11 - 1986 ): Disfacimento e perdizione della bellezza
Qualche settima fà mi apprestai con notevole ritardo ad andare a prendere dei miei amici ad un circolo culturale, dove ogni domenica pomeriggio trasmettono film di vario genere a tematica GLBT. Quando vidi uscire i ragazzi , dalla sale della sede del circolo dove trasmettevano il film in questione, costatai un appiatimento generale: Occhi rattristati, visi assorti in pensieri angosciati, lamentii di vario genere sulla pesantezza del film, cose del tipo " E' stato un film pesante, forse era troppo per noi " o ancora " Sono una persona sensibile e certe cose fanno male ". Chiesi ai primi usciti dalla sala quale film terribilmente drammatico avessero visto e mi risposero alcuni di loro ad unisono, con il groppo alla gola " Gia " con Angelina Jolie. Un ricordo scialbo si rifece vivo tenuamente nella mia mente che aveva riposto la visione di quella commercialotta pellicola, almeno così all'epoca me apparve, nel dimenticatoio della propria coscienza. In verità la vidi a sprazzi e l'etichettai sbrigativamente come filmetto erotico di serie b con ambizoni pseudo - drammatiche , dato i vari nudi della bella Angelina e scene un pò troppo patinate, almeno mi parve di vedere questo. Non la pensavano allo stesso modo coloro che avevano visto il film che ne lodavano la linearità della storia, la capacità di emozionare sepper senza risparmiare nulla allo spettatore. Anche i miei amici si unirono al coro! In particolar modo, una mia cara amica mi disse che il film l'aveva turbata al pari Di Boys don't cry ( che valse il primo oscar nel 1999 alla brava Hilary Swank, ndr) dato che come esso era tratto da una storia vera. Mi disse che l'aveva comossa e toccato profondamente, consigliandomene la visione. Decisi di indagare sul film e in particolar modo sulla vera Gia. Su internet le mie ricerche come è ovvio mi portarono alle varie biografie della Jolie, dove viene dato ampio spazio al film. Più che leggere la trama, ispirata ad un romanzo scritto sulla modella " Think a beauty ", che avrei approndito con la lettura sulla vita della vera Gia, lessi le critiche del film. Scoprendo, con mia grande sorpresa, che la pellicola è una miniserie della tv americana, vincitrice di ben otto Golden globe, gli equivalenti televisvi degli Oscar americani, per intenderci, rea colpevole di aver lanciato la fortunata carriera cinematografica della Jolie. Ma tastando anche i vari pareri contrastanti di pubblico e critica, alcuni difatti lodarono con parole dispendiose di phatos il fim, altri invece ne banalizzavano i contenuti e la regia, collocandolo come il classico prodotto televisivo strappalacrime, ricco di scene da videoclip degne di un mtv o di un calendario di moda. A chi credere? Poichè la visione del film è cosa puramente soggettiva mi procurerò la pellicola e valuterò da me, in base al mio difficile e spietato gusto personale, se merita o no. Ma andiamo a ciò che mi freme di più nel parlare in questo spazio, parliamo della modella Gia Carangi. Gia , era una modella di stupefacente bellezza ( come potrete constatre nella foto sotto, ndr.), trapiantata a New York da Philadelphia, in cerca di notorietà e successo nel campo della moda, conscia della propria spontanea e allo stesso tempo seducente parvenza. Notata da un talent scout, all'età di diciasette anni, viene lanciata nel mondo della moda, divenendo in poco tempo una delle modelle più richieste tra gli anni settanta e ottanta. Ella posò per riviste di moda imporatanti, ottenendo svariate copertine, da riviste come Cosmopolitan e Vogue. Inoltre prestò il suo volto e il suo sinuoso corpo, a case di moda, quali quella di Versace, Jen Paul Gautier, Lancetti e altre tra le più importanti, per intenderci il gotha dell'alta moda. Ma Gia carattere inquieto, d'indole trasgressiva e spregiudicata, sbandante in un malessere interiore logorante, adottante una filosofia di vita tesa a viverla al limite, priva di qualsiasi regola, cominciò a fare uso di stupefacenti per fronteggiare i ritmi estenuanti del lavoro e ha darsi alla prostituzione in un momento di difficoltà economiche. Bisessuale, intrecciò innumerevoli storie con uomini ma sopratutto donne, contrasse in seguito ad una siringa di eroina infetta, datagli da uno spacciatore, il virus dell 'Hiv. E' qui si ripete nuovamente la storia del già menzionato Brad Davis, che ha molto punti in comune con Gia, direi che per certi versi è il suo equivalente al maschile e viceversa. Come lui Gia era di una sfolgorante bellezza e di una corrosiva intelligenza; come lui aveva uno sguardo fragile come un bambino spaurito, celato in un corpo attraente è evocante torbide fantasie; come lui era bisessuale e come lui visse pericolosamente l'arco della propria esistenza consapevole nel profondo come Brad, che tale modo d'essere fosse destinato a fine prematura. E forse a causa della caducità della vita, essi furono protesi a viverla senza risprmiarsi nulla a riparo dalla normalità, ma il prezzo da pagare fu troppo alto. Gia e Brad contrassero il virus dell'Aids, avvertendo un duro contraccolpo nella loro carriera e sopratutto nella loro vita. Decisero entrambi di non arrendersi comunque e di combattere sino all'ultimo istante, facendo informazione sui rischi del Virus, schiaffegiando la morale bigotta dell'epoca. Gia si spense all'età di solo 26 anni. Nel guardare le foto sul web mi sono commosso. La morte della giovinezza spinge a commuoversi, a star male ed io d'innanzi ad una pianta rigogliosa, tramortita prematuramente, a causa del calpestio brusco e superficaile di un destino crudele e infame, non posso che non piangere. Tengo a fare delle precisazioni a coloro, che visiteranno questo blog. Affronterò spesso tematiche forti alternandole ad altre leggere. Poichè nel mio piccolo voglio fare informazione di qualsiasi tipo senza risparmiarmie risparmaire nulla. Lo devo a persone come Gia, lo devo a me stesso. Un bacio Gia indirizzoweb: www.thegiacarangifoundation.org
Qualche settima fà mi apprestai con notevole ritardo ad andare a prendere dei miei amici ad un circolo culturale, dove ogni domenica pomeriggio trasmettono film di vario genere a tematica GLBT. Quando vidi uscire i ragazzi , dalla sale della sede del circolo dove trasmettevano il film in questione, costatai un appiatimento generale: Occhi rattristati, visi assorti in pensieri angosciati, lamentii di vario genere sulla pesantezza del film, cose del tipo " E' stato un film pesante, forse era troppo per noi " o ancora " Sono una persona sensibile e certe cose fanno male ". Chiesi ai primi usciti dalla sala quale film terribilmente drammatico avessero visto e mi risposero alcuni di loro ad unisono, con il groppo alla gola " Gia " con Angelina Jolie. Un ricordo scialbo si rifece vivo tenuamente nella mia mente che aveva riposto la visione di quella commercialotta pellicola, almeno così all'epoca me apparve, nel dimenticatoio della propria coscienza. In verità la vidi a sprazzi e l'etichettai sbrigativamente come filmetto erotico di serie b con ambizoni pseudo - drammatiche , dato i vari nudi della bella Angelina e scene un pò troppo patinate, almeno mi parve di vedere questo. Non la pensavano allo stesso modo coloro che avevano visto il film che ne lodavano la linearità della storia, la capacità di emozionare sepper senza risparmiare nulla allo spettatore. Anche i miei amici si unirono al coro! In particolar modo, una mia cara amica mi disse che il film l'aveva turbata al pari Di Boys don't cry ( che valse il primo oscar nel 1999 alla brava Hilary Swank, ndr) dato che come esso era tratto da una storia vera. Mi disse che l'aveva comossa e toccato profondamente, consigliandomene la visione. Decisi di indagare sul film e in particolar modo sulla vera Gia. Su internet le mie ricerche come è ovvio mi portarono alle varie biografie della Jolie, dove viene dato ampio spazio al film. Più che leggere la trama, ispirata ad un romanzo scritto sulla modella " Think a beauty ", che avrei approndito con la lettura sulla vita della vera Gia, lessi le critiche del film. Scoprendo, con mia grande sorpresa, che la pellicola è una miniserie della tv americana, vincitrice di ben otto Golden globe, gli equivalenti televisvi degli Oscar americani, per intenderci, rea colpevole di aver lanciato la fortunata carriera cinematografica della Jolie. Ma tastando anche i vari pareri contrastanti di pubblico e critica, alcuni difatti lodarono con parole dispendiose di phatos il fim, altri invece ne banalizzavano i contenuti e la regia, collocandolo come il classico prodotto televisivo strappalacrime, ricco di scene da videoclip degne di un mtv o di un calendario di moda. A chi credere? Poichè la visione del film è cosa puramente soggettiva mi procurerò la pellicola e valuterò da me, in base al mio difficile e spietato gusto personale, se merita o no. Ma andiamo a ciò che mi freme di più nel parlare in questo spazio, parliamo della modella Gia Carangi. Gia , era una modella di stupefacente bellezza ( come potrete constatre nella foto sotto, ndr.), trapiantata a New York da Philadelphia, in cerca di notorietà e successo nel campo della moda, conscia della propria spontanea e allo stesso tempo seducente parvenza. Notata da un talent scout, all'età di diciasette anni, viene lanciata nel mondo della moda, divenendo in poco tempo una delle modelle più richieste tra gli anni settanta e ottanta. Ella posò per riviste di moda imporatanti, ottenendo svariate copertine, da riviste come Cosmopolitan e Vogue. Inoltre prestò il suo volto e il suo sinuoso corpo, a case di moda, quali quella di Versace, Jen Paul Gautier, Lancetti e altre tra le più importanti, per intenderci il gotha dell'alta moda. Ma Gia carattere inquieto, d'indole trasgressiva e spregiudicata, sbandante in un malessere interiore logorante, adottante una filosofia di vita tesa a viverla al limite, priva di qualsiasi regola, cominciò a fare uso di stupefacenti per fronteggiare i ritmi estenuanti del lavoro e ha darsi alla prostituzione in un momento di difficoltà economiche. Bisessuale, intrecciò innumerevoli storie con uomini ma sopratutto donne, contrasse in seguito ad una siringa di eroina infetta, datagli da uno spacciatore, il virus dell 'Hiv. E' qui si ripete nuovamente la storia del già menzionato Brad Davis, che ha molto punti in comune con Gia, direi che per certi versi è il suo equivalente al maschile e viceversa. Come lui Gia era di una sfolgorante bellezza e di una corrosiva intelligenza; come lui aveva uno sguardo fragile come un bambino spaurito, celato in un corpo attraente è evocante torbide fantasie; come lui era bisessuale e come lui visse pericolosamente l'arco della propria esistenza consapevole nel profondo come Brad, che tale modo d'essere fosse destinato a fine prematura. E forse a causa della caducità della vita, essi furono protesi a viverla senza risprmiarsi nulla a riparo dalla normalità, ma il prezzo da pagare fu troppo alto. Gia e Brad contrassero il virus dell'Aids, avvertendo un duro contraccolpo nella loro carriera e sopratutto nella loro vita. Decisero entrambi di non arrendersi comunque e di combattere sino all'ultimo istante, facendo informazione sui rischi del Virus, schiaffegiando la morale bigotta dell'epoca. Gia si spense all'età di solo 26 anni. Nel guardare le foto sul web mi sono commosso. La morte della giovinezza spinge a commuoversi, a star male ed io d'innanzi ad una pianta rigogliosa, tramortita prematuramente, a causa del calpestio brusco e superficaile di un destino crudele e infame, non posso che non piangere. Tengo a fare delle precisazioni a coloro, che visiteranno questo blog. Affronterò spesso tematiche forti alternandole ad altre leggere. Poichè nel mio piccolo voglio fare informazione di qualsiasi tipo senza risparmiarmie risparmaire nulla. Lo devo a persone come Gia, lo devo a me stesso. Un bacio Gia indirizzoweb: www.thegiacarangifoundation.org








