giovedì, 12 giugno 2008

Retrospettiva Album: Goldfrapp - Felt Mountain ( Mute records Limited ) Anno Di Pubblicazione: 2000

Amate le atmosfere decadenti di certi film che hanno come accompagnamento musicale le indimenticabili musiche di Ennio Morricone? Vi piacciono quelle voci angeliche che entrano in contrasto con melodie oniriche ma allo stesso tempo inquietanti e malinconiche? Vorreste immergervi in un un paesaggio naturale, lontani dal mondo odierno e dai suoi falsi miti, immersi nel verde di erbe sfiorate dai raggi solari, con gli occhi rivolti al cielo, imploranti pace o un'apparente redenzione? Questo disco di debutto del duo di Bristol, nato dalle ceneri del trip-hop e composto da Will Gregory - compositore di colonne sonore - ed Alison Goldfrapp - studentessa d'arte e  cantante, con alle spalle una collaborazione di rilievo con quel genio visionario e assurdo che risponde al nome di Tricky - fà sicuramente al caso vostro. Dentro c'è un immaginario che mescola musica d'avanspettacolo anni 30 e 40, atmosfere circensi, un suono che rimanda alle mitiche colonne sonore dei film che si facevano un tempo e sopratutto  rumori della natura: ad esempio di fruscelli e torrenti o di voci fantasma provenienti da boschi selvaggi e incontaminati depositari dei segreti dell'umanità. E poi c'è quella atmosfera magica, stregonesca evocata da quella voce meravigliosa e ammaliante di Alison che rimanda al canto maledetto delle sirene. Un canto che seduce e uccide, chiunque si lasci  ammaliare dal peccato e dalla bellezza. In tal caso però nell'ascolto di questo cd non si rischia di morire bensì di rinascere. Questa musica può aiutarci a risorgere ad accettare il dolore e ad apprezzare la felicità che è racchiusa nelle piccole cose della vita. Registrato in un casolare, attorno ad un bosco, a riparo dal frastuono moderno  e dalla fredezza industriale delle grandi metropoli, " Felt Mountain " è un piccolo gioiello d'eleganza e magnificenza musicale. Vi troviamo arragiamenti orchestrali e canti stregati, come nell' l'omonimo singolo " Lovely head " o nella tetra " Pilots ", che trasportano l'ascoltatore in universo parallelo al nostro, arcaico, fatto di passioni rudimentali e istinti animaleschi. Vi è qualcosa che al sapore di mistero nelle composizioni di queste canzoni, quasi fossero delle invocazioni magiche declamate col canto, come nella meravigliosa " Paper Bag " o accompagnate dal rumore di orologi, che enfatizzano la caducità degli uomini e del tempo ( Oompa Radar ). Meravigliose e tristi " Deer Stop " ( che ho messo a disposizione come mp3 nel precedente post ndr.) e Horse Tears ( che metto a disposizione in l'mp3 ). Due canzoni che parlano di amori impossibili e maledetti e che offrono la possibilità nel loro ascolto di rimarginare ( o perlomeno di ascoltarle) quelle ferite che ognuno di noi porta con sè nei meandri del proprio cuore e del proprio animo.

sciarra alle 20:55 in:
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domenica, 01 giugno 2008

Vi segnalo ragazzi un mio post, pubblicato nel Blog- giornale del Blogger " Sgregolatezza "! L'indirizzo del Blog è http://ilsalottodellalternativo.splinder.com/ . Il post è dedicato ad un fotografo Catanese ( Massimiliano Leanza ndr.) e si intitola " Un arcano segreto in bianco e nero ". Andate a leggerlo e se potete lasciate un commento.

sciarra alle 22:56 in:
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venerdì, 30 maggio 2008

OCCHIO AL DISCO: DIAMANDA GALAS - GUILTY GUILTY GUILTY

Signori e Signore " Diamanda Galas ", la regina dell'occulto, la voce della disperazione nonchè anticristo in gonnella per antonomasia del rock contemporaneo. Una voce meravigliosa, fenomenale nei suoi urli simil strega o entità demoniaca, esasperati da una forma di canzone che sembrerebbe una malefica invocazione stregonosca o maledizione, d'impianto sicuramente  molto teatrale. A cui si aggiunge una padronanza fuori dal comune del proprio pianoforte che si fà strumento di grovigli esistenziali  e di esorcismi catartici, degli stati d'animo più oscuri e tetri dell'essere umano. Un'artista non facile, lo avrete capito, da questa mia introduzione; Un'artista fuori dal coro, maledetta e maledettamente geniale, colta e intelligente che dall'alto della sua cultura ed estrosità a demonizzato la società, presentandola in una visione macabra e tremendamente vera.  Questo suo ultimo album presenta 7 cover di classici blues eseguiti alla sua maniera: Grida funeste ( 8 Men and 4 Women, Oh Death ), stati di esaltazione e una come sempre magistrale esecuzione del suo pianoforte, la quale la rende maggiormente estatica ( Down So Low, Autumn Leaves ). E perfino un concedersi ad una dolcezza inaspettata, maliconica e tormentosa per carità, ma che non ci saremmo aspettati da un'artista come lei nella bellisssima  Interlude ( time ). Questo suo album, come tutta la sua produzione, non è per tutti. Occorre ascoltandolo, entrare in uno stato nevrotico uditivo e sensitivo che sia tenuto a bada e sia propenso a lasciarsi guidare in un viaggio errante e pieno d'insidie - che è quello dell'animo e della sua parte più disperata e animelesca - con le sue bassezze e debolezze, perversioni e magie, calvari e ossessioni. Tutto ciò per esser liberi da quegli schemi che la nostra società, ottusa e tiranna, impone. Certo un cammino estremo, ma che và capito e compreso nel suo viaggio poetico - trascendentale. Sappiate che se amerete la sua musica, diverrete vittime del suo maleficio. Diamanda Galas è una strega, una potente strega. La sua musica è fuori dal tempo, non appartiene a nessun luogo, sfuma da un animo all'altro e non lascia, statene certi, nel bene e nel male indifferenti. Quando il diavolo si fà attraente poichè non si finge tale.

 

sciarra alle 19:46 in:
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venerdì, 23 maggio 2008

SPIRIT OF MUSIC ( SPAZIO LIVE ) - Eli Natali: Musica  D'Aria, Luci e Ombre

Minuta, dolce e rilassata. L'immagine di questa giovane cantautrice, novella Joni Michtell, riempe di buon'umore, ispira fiducia e desiderio di ascoltarla ancor prima di sentirla cantare. Al sottoscritto, invece, tremano le gambe! Il Timore è quello di fare una figuraccia o di essere frainteso per un imbranato rimorchiatore coatto. Per fortuna Elisa, si dimostra ben disposta ad ascoltarmi ed a esaudire una mia semplice e alquanto bizzarra richiesta: avere la scaletta delle sue canzoni che presto eseguirà dal vivo. Siamo alla Locanda Atlantide, noto locale Romano, dove la musica  live, a modo di poter essere rappresentata esteticamente al meglio da una location simil vecchio magazzino abbandonato, dall'aria decadente e oscura. Vi è un'atmosfera d'euforia tra la gente: fiumi di Red Bull, Vini penzolanti nei tavoli, orde di estimatori di Elisa che già l'acclamano a gran voce e poi  curiosi,  accorsi ad ascoltare anch'essi, questa Cantautrice Italo - Inglese, che compone pezzi da quando aveva 13 anni. Ascoltai, per la prima volta Eli, qualche settimana fà e ne rimasi piacevolmente affascinato, poichè il vederla dal vivo, con chitarra in mano, cantare le sue piccole e malinconiche canzoni è un'esperienza particolare, sorpredente. Rivederla nuovamente qui, in compagnia della mia cara amica Valentina, con cui precedentemente avevamo avuto modo di sentirla e di innamorararcene pedutamente - musicalmente parlando - funge da preannuncio per quello che la notte di questo 22 maggio ci riserverà. E che notte! Eli accompagnata da Cristina Patrizi al basso ( un mostro di bravura, vedere per credere ndr.),  Francesca Lupi alla batteria e la talentuosa Livia Ferri, per l'occassione alla chitarra ( andate sul suo my space e vi innamorerete dell'implorante If Only ndr.) , apre con il pezzo I give in, dal riff di chitarre particolarmente veloce, caratterizzato da una bella apertura melodica e da una grinta interpretativa fuori dal comune. Il pubblico che non la conosceva, ha subito prova, con questo pregevole assaggio, della bravura fuori dal comune di quest'artista. Prosegue con Les Amoureuses  un blues raffinato a metà strada tra Susanne Vega e Ani di Franco. Calamity Babe, gioca la carta del country, la chitarra di Ely si fà polverosa e si sposa perfettamente alla sua voce malinconica, matura e contemporaneamente bambinesca. Con Barcelona, le chitarre si fanno più dolci e l'interpretazione più assenata. Il pezzo è bellissimo, un gioiello in musica superlativo. Applusi senza riservo, pubblico soggiogato, fisso su di lei e incredulo per tanta bravura. Fraud è un'altra folk balland che è un'esercizio di classe e stile. Interpretation è il suo pezzo più pop, ma nella sua  accezzione più alta e nobile, una canzone che potrebbe stare tranquillamente in cima a qualsiasi classifica. In Fww, le chitarre si fanno più veloci, quasi più cattive, per aprirsi ad una melodia che è scheggia gradevolmente tagliente per le orecchie. Elisa padroneggia sul palco da vera veterana e incanta con le sue improvvisazioni vocali e la sua spontaneità. Symétrie, prima di essere eseguita, viene presentata  come un pezzo che parla di incomunicabilità tra persone. Il francese e il folk rock, ancora una volta, nella voce malinconica e grintosa della nostra, mai fino ad ora sono apparsi binomio così perfetto. Seguono Like a beggar, Saint Ange e l'inedita Clean, come pezzo di chiusura di una serata memorabile. In questi brani, non posso non notare lo sguardo della gente, stregata e colpita da una cantautrice così delicata, così intensa. Le pupille di una donna, accavacciata per terra, alla mia sinistra, mi colpiscono istantaneamente nonostante il buio della sala: sembrano due fari, illuminati di gioia e di piacere nell'ascoltare una musica nuova, un folk diverso che attinge dalle origini per indirizzarsi verso un futuro nuovo. Elisa Natali, nè è una delle massime esponenti. Pesca dalla tradizione, mescola generi come il rock, blues e jazz, ma in modo del tutto personale, completamente nuovo. Mantenendo salda l'immagine del cantautore intimista e delle sue ballate ariose e riflessive. Musica di luci e ombre, sentimenti ambivalenti che convivono nei magici pezzi di una autentica fuoriclasse. Una serata indimenticabile di un'artista che ha inevitabilmente conquistato il mio cuore musicale. Sono pronto a scommettere che presto ne sentiremo parlare. Il My space di Elisa è: www.myspace.com/elinatali

  

sciarra alle 20:05 in:
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martedì, 20 maggio 2008

Inauguro una nuova rubrica, che spero di non aggiornare spesso, intitolata " Inconsapevolmente Trash ", il quale intento sin dal titolo e quello di parlare di fatti e persone con pretese intellettuali o pretenziose al di sotto della loro portata.

INCONSAPEVOLMENTE TRASH: Mara Carfagna, Ministro Delle Pari Opportunità ?

Si direbbe un ministro delle pari opportunità, Mara Carfagna, ex showgirl di dubbio talento,  parlamentare  il cui quale unico carisma risiede in un avvenente aspetto e una laurea in giudisprudenza che rappresenta un semplice foglio di carta ( l'intelligenza e la sensibilità caro Ministro, si misurano in altro modo ndr.) da sfoggiare come biglietto di presentazione, per far bella figura tra i sostenitori del suo partito e quella banale Italianetta, che dinnanzi ad un Laureato pensa " Questa è una persona intelligente, ha una laurea! " Meno male che c'è un'altra fetta di paese che la pensa in diverso modo in merito alla questione. Sono sicuro che quegli Italiani, non si siano fatti abbindolare da un linguaggio forbito, privo di sostanza e carico di qualunquismo, come quello della Signorina Carfagna. La sua ultima dichiarazione rasenta la ridicolaggine più bassa, l'ipocrisia più autentica. Il Ministro delle pari opportunità ha recentemente dichiarato di non voler concedere il patrocinio al Gay Pride, poichè a suo dire, il suo unico obiettivo è quello di voler concedere alle coppie gay il diritto al matrimonio, cosa deprorevole per il Ministro delle pari opportunità per cristiana verità. La Showgirl - Ministro o Ministro - Showgirl ha dichiarato che i gay sono ben integrati nella società e che non vi sono più alcune forme di forti discriminazioni ai lori danni o meglio lei non ne conosce. Strano che non la pensino così, ad esempio, tutti coloro che operano in enti omosessuali come la Gay Help line , che spesso si trovano a dover raccogliere denunce, sfoghi e soprusi di ogni sorta ai danni della comunità glbt: Ragazzi sbeffeggiati, emarginati e umiliati puntualmente a scuola, dai loro compagni e spesso anche dagli insegnanti; ragazzi vittime di ricatti morali e di violenze da parte dei propri genitori poichè gay. Vogliamo continuare? Parlare dei gravi casi di cronaca, a sfondo omofobo, che ci sono stati negli ultimi anni, nella penisola Italica? Possibile che il ministro delle pari opportunità sia così ingenuo da non accorgersi del clima di grave intolleranza in cui ancora viviamo? Possibile che il Ministro delle pari opportunità non si renda conto della scempiaggine che ha detto? Possibile che una persona che si è laureata col massimo dei voti come la Carfagna, così intelligente, così acuta ( così dicono i suoi sostenitori ndr.)  non si sappia guardare attorno e notare in che clima vige il nostro Paese? O fa finta di nulla? Ma ci è o ci fà? Inconsapevolemente trash, non c'è dubbio. 

sciarra alle 02:07 in:
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giovedì, 15 maggio 2008

Notizia nel mirino: Gli Hikikomori, Reclusi Per Non Vivere

" Noi giovani vogliamo morire, lasciarci finire lentamente dall'uggiosità di una triste apatia, rassegnazione ad un destino funesto". Questo potrebbe essere lo slogan degli Hikikomori,  che letteralmente significa  " isolarsi ", adagiarsi alla solitudine. Chi sono? Una fascia, tutt'altro che trascurabile, di giovani nipponici che decide volontariamente di passare la propria vita, in completa solitudine, nella propria stanza, non avendo più alcun contatto fisico e mentale con la realtà esterna. Il mondo come si suol dire è morto per loro e in molti casi piuttosto estremi, con loro. Questi giovani passano le loro giornate su internet, in chat e nei loro blog. E' restano chiusi nel loro stanza e nella loro realtà immobile e astratta a rannichiarsi nel proprio letto, divorati da una stanchezza costante e un malessere crescente e insostenibile che in alcuni casi li porta al suicidio( ve ne sono 30.000 ogni anno per questo motivo in Giappone). E' allarme tra la gioventù nipponica! Si stimano circa un milioni di Hikikomori nel paese. Ragazzi che non escono dalla propria stanza da anni, che abbandonano gli studi e vivono di alienazione e sfoghi sul web. Le cause del fenomeno stando agli esperti, sono da ricercare in una società competitiva e individualista, che spinge i giovani ad isolarsi, a fuggire dalle aspettative da cui sono investiti. Quali aspettative? Bè, quella di realizzarsi nella vita, avendo una buona posizione economica. In Giappone, vi è il culto del mito del Vincente, una persona perfetta quanto cinica che deve sapere sin dalla prima fase dell'adolescenza cosa vuole e chi è. Cosa inpensabile, dicono molti psicologi e autori come Haruki Muraki ( Kafka sulla spiaggia ndr.) per chi è molto giovane e non ancora si conosce, venendo sbrigativamente messo sotto pressione da una società imperniata sull'incomunicabilità. Da qui la fuga in internet e nella propria stanza. Una fuga che ad alcuni ragazzi costa la vita.

 

sciarra alle 00:45 in:
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mercoledì, 07 maggio 2008

Ornella Serpa: L'irruenza Di Un' Esistenza Vissuta E  Mai Temuta

" Questi Uomini sono la società ed io non mi fido della società". Una frase forte questa, Una frase che è più forte di un pugno dato con ira ad un odiato avversario,  più sottile di un ago infilato tra le sete di un telaio. Una frase vera,  pronunciata a testa alta, senza esitazione alcuna o dubbio su ciò che è stato detto o fatto contro la " Suddetta Morale Italiana ". A pronunciarla, una persona che ho avuto l'onore di conoscere di persona indirettamente tanti anni fà al circolo Omosessuale di Roma del Mario Mieli," Ornella Serpa ". Una persona unica ed inimitabile, a cui il coraggio e la forza di certo non mancavano; ma anche la lealtà, l'intelligenza, la cultura e la dolcezza. Conobbi questa donna transessuale una giornata piovosa e particolarmente triste di primavera del 2005. Mi ero appena trasferito a Roma ed ero molto impaurito dalla grande metropoli, vivevo tutto con estremo disagio, vivevo me stesso con estremo disagio. Avevo grandi difficoltà ad accettarmi in quanto omosessuale. Parola che mi ha sempre fatto male, ferito, turbato profondamente. Non volevo accettarmi, non volevo vivere. Poi andai per caso al Mario Mieli, associazione culturale di persone gay, lesbiche e trans e lì conobbi l'indomita Ornella. Eravamo al Welcome, l'associazioni per giovani omosessuali che funge come gruppo di aggregazione per chi come me, si stava ancora scoprendo ed accettando ( con le dovute prese di distanza da un certo operato di certi operatori ndr.) . Lì la sentii per la prima volta  e ne rimasi rapito, estasiato da un intelletto così vivido e puro. Vedevo una persona libera come poche altre conosciute nella mia vita. Una persona che parlava di prostituzione e del suo lavoro di prostituta ( ha fondato il Codipep - Il Coordinamento per la difesa delle persone prostiute ndr.) con estrema naturalezza e conspevolezza. Una persona capace di parlare di chiesa, politica, filosofia, poesia e clienti con grande saggezza e profonda umanità. Non ebbi mai il coraggio di parlarti Ornella, mai la forza di dimostrarti la mia ammirazione per  la tua persona  e le tue grandi battaglie - come quella femminista e dei diritti delle trans, oppure quella contro la visita di Papa Raztinger all'università La Sapienza e per l'organizzazione del primo No Vat in capitale - intraprese con una forza d'animo invidibiale. Quel giorno ho capito che dovevo reagire, che non ero solo, che nel mio piccolo dovevo lottare e dar voce ai miei ideali, alle mie speranze. La notte del 2 maggio del 2008 ti abbiamo perso, abbiamo perso un'amica speciale, una persona vera e pulita che ha sempre dimostrato coerenza nelle sue scelte ideologiche e passionali. Ma sopratutto " Amore per la vita ". Il mio di amore, per la mia di vita è stato altalenante per tanto tempo! Oggi ero buttato su un letto, non volevo pensare, non volevo stare bene. Poi ho letto della notizia della tua morte e mi sono rialzato dicendomi " Non puoi buttare la tua vita in questo modo. La vita è così bella. Vivila! Vivila con l'ardimento  e la forza di Ornella. Che ha avuto il coraggio di lottare ma sopratutto di vivere." Volevo parlare di te Ornella a tutti gay, etero, bisex e chi più ne ha ne metta. Voglio che tutti sappiano, col mio piccolo supporto mediatico, chi eri e cos'eri. Un abbraccio, a chi la vita la vissuta e mai temuta..... Ciao Ornella

Nota Polemica: Voci di corridoio non accreditate, dicono che probabilmente Ornella, dopo essere stata portata in pronto soccorso, sia morta a causa dell'intervento non tempestivo dei medici, per via di clausole burocratiche legate alla sua identità di genere. Non voglio gridare sbrigativamente sul mio blog al colpevole o fare dichiarazioni forti, riguardo l'accadimento. Ma se tale cosa fosse vera, sarebbe l'ennesimo atto di discriminazione verso una persona transessuale. Possibile che anche in caso d'urgenza, una persona che abbia cambiato sesso debba attendere di essere soccorsa poichè si debba accertare con precisione il suo sesso? Esprimo tutto il mio dissapunto e il mio rammarico in merito.  

 

19 maggio (Roma): insieme per ricordare Ornella Serpa

Sabato 19 maggio alla casa internazionale in via della lungara 19 a roma, a partire dalle ore 16,30, A/matrix ricorderà

Per Ornella, una splendida cover di Leonard Cohen, cantata da Jeff Buckley " Hallelujah".

 

sciarra alle 20:11 in:
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lunedì, 05 maggio 2008

80 GRAFFITI: Il Revival Da Salvare

Considerati sotto ogni aspetto dell'arte e non,  " Il Medioevo del Novecento", gli anni 80 non sono da buttare via totalmente. Qualcosa da salvare di questo decennio, in cui il consumismo e la televisione commerciale hanno incominciato a prender piede e far danni,  c'è ! Prendete un certo tipo di musica di quel periodo, in questo caso La New Wave. Per merito di  essa sono state  abbattute le barriere dei generi, superando confini, considerati prima del suo avvento invalicabili. Vi propongo una serie di video riguardanti artisti considerati i pionieri del genere.

Visage - Fade To Grey

 

New Order - Blue Monday

 

Yazoo - Don't Go

 

Depeche Mode - Personal Jesus

 

Echo & The Bunnymen - The Killing Moon

 

The Cure - Love Song

 

sciarra alle 00:35 in:
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domenica, 27 aprile 2008

EDIT:

Mi scuso con coloro che hanno lasciato dei commenti al post, ma per ragioni un pò troppo lunghe da spiegare sul web, ho preferito cancellare il post. Spero possiate capirmi.

sciarra alle 14:54 in:
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giovedì, 24 aprile 2008

Ragazzi le risorse del web sono infinite, perciò ho deciso di pubblicare un annuncio: Io e mia sorella ( uno studente universitario e una lavoratrice ) cerchiamo una camera doppia a Roma, in zona San Paolo o Garbatella. Se qualcuno sa qualcosa in merito, può lasciarmi un commento o telefonare al numero 328-6826218. Thank you

sciarra alle 01:37 in:
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