EDIT:
Mi scuso con coloro che hanno lasciato dei commenti al post, ma per ragioni un pò troppo lunghe da spiegare sul web, ho preferito cancellare il post. Spero possiate capirmi.
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Ragazzi le risorse del web sono infinite, perciò ho deciso di pubblicare un annuncio: Io e mia sorella ( uno studente universitario e una lavoratrice ) cerchiamo una camera doppia a Roma, in zona San Paolo o Garbatella. Se qualcuno sa qualcosa in merito, può lasciarmi un commento o telefonare al numero 328-6826218. Thank you

Nn potevo, prima d'introdurre questa recensione, segnalarvi il commento di Carmine Amoroso regista del film Cover Boy, nel post sulla pellicola. Sono veramente contento del suo intervento, quindi vi risegnalo il film Cover Boy, la cui recensione è collocata nel sesto Post di questa pagina. Grazie Carmine!
OCCHIO AL FILM: Gone Baby Gone di Ben Affleck con Casey Affleck, Morgan Freeman, Ed harris, Michelle Monaghan
In un quartiere malfamato di Boston, la piccola Amanda di solo quattro anni, figlia di una tossicomane, scompare dalla sua cameretta senza lasciare traccia. Due giovani investigatori privati Patrick Kenzie e Angie Gennaro, alquanto pulitini per quel contesto e con alle spalle casi di tutt'altro genere, si mettono alla ricerca della bimba dopo essere stati contattati dai suoi Zii. Piomberanno in un incubo senza fine, un inferno metropolitano popolato da personaggi gretti, infidi, arrabbiati. Dove la morale in alcuni è inesistente, in altri tende ad essere sopravvalutata ed esasperata. Non vi sono buoni e cattivi in questa storia, ma solo squallore e tanta povertà. I temi affrontati abbondano e non sono leggeri: Sequestro di persona, pedofilia, traffico di droga, abuso di potere, alcolismo, cinismo mediatico. E la redenzione è meta lontana per molti, anzi del tutto ignorata. La realtà qui è quello che è: una spietata guerra per la soppravivenza senza vincitori e vinti. Affleck debutta alla regia e rischia grosso, mettendo mano su un grande romanzo di Dennis Lehane ( L'autore di Mystic Ryver ). Il risultato è promettente: un ritmo ben calibrato che crea la giusta suspense, un groviglio di storie ben attorcigliato tra loro con il giusto mix di flashback relative a punti che possono essere sfuggiti allo spettatore e un filosofeggiare che non rischia di appesantire il Film o di dare lezioni morali , anzi esso spiana visioni esistenziali ed etiche non di poco conto ( E' giusto uccidere un pedofilo che ha massacrato un bimbo di sette anni, affogandolo in una vasca da bagno? L'abuso di potere a volte è neccesario per un poliziotto, ai fini di una giustizia legale non sempre perfetta?) . Ci sono le scelte del protagonista, integro ed incline ad una giustizia non giustiziera, a guidarci in questo tortuoso percorso. Ma senza possibilità di risposta concreta. La verità e la cosa giusta sono una scelta individuale, ma sino a che punto? Bravi gli attori. su tutti la madre cocainomane della bambina, l'attrice Amy Ryan, semplicemente grandiosa nella sua interpretazione di una donna cinica senza ideali e amore per nessuno neanche per sua figlia. Punti deboli? Una freddezza nei due protagonisti e in certi dialoghi della sceneggiatura. Ma per il resto, il film è molto molto interessante.
Ragazzi sono felicissimo!!!!! Ieri ho partecipato ad una gara di poesia, organizzata da un gruppo di poeti che si chiama " Poeti d'azione" ed ho vinto.... Volevo rendervi partecipi di questa mia felicità, pubblicando una delle tre poesie che ho proposto:
Poetastro poetante: Poesia
Temo l'approdo in terraferma:
E' il tempo della realtà, sposa ripudiata con sgarbo,
legame controverso con il più volte scansato mondo esterno,
legame controverso con il più volte scansato me stesso, me medesimo o presunto tale.
Me, me, me, "Io ": termine e principio, ansia e sollievo del mio spirito, credo....
Guardati allo specchio! Guardati....
Ove è riflesso il vero, ove dimora lo sguardo dolce e perverso,
che il tuo animo rimproverato, ti ha più e più volte negato.
Cosa Vedi giovane spaurito, irrealista, utopista e inconcreto?
Vedi te stesso? Te Uomo? Te immagine? Te Vizio? Te demone? Te angelo?
Cosa vedi, con lo sguardo avverso del passato, tramortito e tramontato? Coll'irrealismo del ciò che è stato?
" Vedi te fanciullo, demolito dal riso altrui,
il riso dei tuoi coetanei; murato dal pregiudizio e sbeffegiato dal giudizio.
Vedi tuo padre e i suoi insulti di cartapesta,
le sue bandite debolezze e i bagliori della sua ira...."
Vedi, Vedi, Vedi.....
Qualunque cosa tu veda,
reale o irreale,
innocente o colpevole,
pura o abbietta,
" Amati ", Amati......Ti prego
Guardatevi il video di questa canzone molto onirica dei grandi Air si intitola " Venus ".
80 GRAFFITI: Tanita Tikaram
Nei lontani e indimenticabili ( nonostante fossi ancora un bamboccio) anni 80, precisamente nel 1988, una ragazzina di appena 18 anni, salì ai vertici delle classifiche mondiali con un album, dal titolo altamente poetico " Ancient Heart". Nei quali, la allora ragazzina che risponde al nome esotico di Tanita, ( date anche le sue radici , padre delle isole Fiji, madre malesiana) si ispirava alle poche e grandi cantautrici del passato , Carole King ma sopratutto Joni Mitchell; nonchè ai celebberimi cantautori degli anni 60-70, Van Morrison su tutti. Fù un fulmine a ciel sereno, nel monotono e musicalmente povero panorama musicale di quegli anni. Quel cd vendette tantissimo, ammaliò pubblico e critica, anche grazie a canzoni memorabili come "Good tradition", "Cathedral song" e in particolar modo l'arcinota ed enigmatica "Twist in my Sobriety", grande successo di quegli anni, che spalancò a Tanita le porte del successo. Purtroppo la favola durò poco. I successivi album di Tanita tikaram, non ottenero i consensi sperati, nè dagli adetti ai lavori nè dal pubblico, anche perchè( mi dispiace dirlo), francamente mediocri, musicalmente piatti, privi d'idee. Tanita Tikaram, fa parte di quella categoria di enfant prodige, bruciatasi rapidamente, nel giro, nel suo caso di un solo album. Vuoi però che dopo vari cd sfortunati, la nostra, abbia ritrovato quella ispirazione che per tanto tempo gli è mancata, rompendo quella maledizione che da sempre accompagna i molti bambini prodigio. Tre anni fa, Tanitona, si riaffacciò con un cd molto bello, pop-jazz , suonato e registrato in presa diretta al teatro Dragoni di Bologna che si avvaleva degli arrangiamenti di Daniela Ronconi, moglie di Demetrio Stratos ( Indimenticabile leader degli Area nrd.). L'album, in questione " Sentimental" pubblicato dalla Naive, vede la rinascita dopo tanti album sbagliati di questa brava artista. Canzoni notturne, intime, quasi sussurate con una tonalità fascinosa quanto ambigua. Il tutto con degli arrangiamenti estremamente curati e raffinati. Laciatevi sedurre dalla sua voce. 
Qui sotto vi propongo il favoloso video del suo più grande successo la celeberrima Twist in My Sobriety:
Recentemente ho fatto uno spettacolo teatrale con amici, ecco le foto:
Sono quello vestito di nero, con gli occhi rossi.....

In questa scena elemosino un pò di whisky dal mio aitante amico.

Devo dire che truccato così, sono molto inquietante.

Alcuni hanno pensato che fossi impossessato durante la scena.
Mi sentivo quella sera molto Rocky Horror Picture Show.
Stiamo ballando come matti, sulle note di " MammaMaria " dei Ricchi e Poveri.
Lui sta per tagliarmi la gola ed io rido....

" Come sono felice! "

Dovevo metterla la foto in bianco e nero....Fanno sempre il loro effetto.

E' finita in mutande... anzi senza......
Retrospettiva Album: Antony and the Johnsons " I am bird now " Rebis Music ( ASCAP )
Anno di pubblicazione 2005
" E' purezza la sua voce, poichè nitido il suo canto D'Angelo Dolente "
Un Pianoforte dal suono mesto, malinconico, fa fluttuare in cielo un suono ove il dolore è vissuto con temerarietà; è durevole, persino piacevole. Vi è gaudio in quella voce ferita, in quell'arrendevolezza all'afflizione, ben accolta nel suo animo, poichè vissuta con dignità e struggente sensibilità. Quella voce, d'uomo tormentoso, induce al pianto, quasi con intrepidezza, senza esitazione, nonchè all'amore privo di tremore, al dolore che diviene splendore, giacchè accolto da quel cuore rianimato dal duolersi, premessa di una rinascita, glorificazione a una più volte ricercata e ambita luce. Cosa sta farneticando, direte voi? Di chi parlo? Parlo di un evento, parlo di un vero artista, un angelo in terra fulgido di luce, la cui autenticità emerge sin dalla prima nota, che è morbida carezza, misercordia di una creautura dolente. Antony Hegarty, stupefacente voce degli Antony and the Johnsons è tutto questo, " Luce "pervasa di trascendenza e meravigliosa spiritualità. Quest'album, pubblicato, nella primavera del 2005, vincitore del Mercury Prize, premio tra i più ambiti della musica inglese ( soffiato ai Coldplay ndr. ) nè è la prova lampante. Ascoltatevi il pezzo d'apertura ( pubblicato in questo blog ndr.) " Hope There's Someone " , canzone dolorosa e di emozionalità elevata, in cui si parla di morte e solitudine, con la disivoltura dei grandi e l'umiltà dei veri poeti, dove il canto Di Antony s'apre assorto alla contemplazione della tristezza, al suo svolgersi in musica. Un crescendo in note, in cui il nostro, si avventura in un canto straziante, la cui intensità ridona dignità al valore dell'esistenza. Il Cd di per sè eccelente, un capolavoro, pullula inoltre di collaborazioni di rilievo, la commovente" Spiralling ", con Il nuovo genio del Folk, Devendra Banhart; Il gran bel duetto con Boy George in " You are my sister "; la jazzata " Fistfull of love", col poeta nero per eccelenza della canzone d'autore americana, Lou reed oppure " What can i do " con l'astro nascente della scena cantautoriale Newyorkese Rufus Wainwright, quasi 2 minuti di canzone, in cui il piano di Antony irrompe con una melodia inquieta, la cui voce di Wainwright, ne enfatizza la pena e la redenzione che vi è in essa. La bellezza è qui nell'inquietudine di un angelo.... L'ascolto si arrenda al suo canto e ne trovi conforto. Procuratevole assolutamente.
OCCHIO AL FILM : Cover Boy - L'ultima Rivoluzione di Carmine Amoroso con Eduard Gabia, Luca Lionello, Chiara Caselli, Luciana Littizzetto

Amoroso, incompreso cineasta italiano, perlomeno in Patria, data la gestazione difficoltosa di questo film, la cui uscita è stata ritardata di qualche anno, non senza l'intervento non gradito dell'opinabile censura del bel paese Italico, confeziona una pellicola dura senza alcun cedimento pietistico. Il rumeno Ioan, in fuga da un paese piegato dalla violenza e dalla povertà, che gli strappò non ancora adoloscente, durante la rivoluzione, ( quella del colpo di stato di Ceausescu ndr. ), suo padre, si ritrova errante in Italia. In un paese straniero privo di certezze anche per gli Italiani stessi. Incontra L'abruzzese Michele, in fuga anch'esso, che dalla provincia è giunto a Roma per concedersi un riscatto dalla mediocrità provinciale. I loro destini si incrociano e si scrutano inizialmente insospettiti poichè influenzati dal pregiudizio iniziale. Pian piano emergeranno mille affinità e parallelismi tra i due: Ioan sfruttato al lavoro, in continua fuga dalla polizia ; Michele sottopagato e poi licenziato, vittima di un precariato che lo porterà ad aggraparsi e forse ad amare quel ragazzo rumeno. Quando anche Ioan partirà a Milano, poichè lusingato da un'affascinante fotografa ( la brava Chiara Caselli ndr. ) che vuole lanciarlo nel dorato e cinico mondo dello Star System, la situazione degenererà. Pellicola spinosa, girata con pochi mezzi ( che in parte ne penalizzano alcune riprese). Cover Boy è un film scomodo perchè non concede alcuna concessione a buonismi vari, ma solo ad una realtà difficile e umiliante, in cui i protagonisti devono fare i conti con un paese in crisi. In cui il precariato, il pregiudizio e la crudeltà cinica di una diffusa realtà uccidono e mortificano i sogni e la dignità. Un quadro denigrante e vero di una Italia prossima allo sfacelo, che continua a non voler vedere le sue miserie e a vivere vergognosamente con le proprie ipocrisie.